venerdì 30 gennaio 2009

Lo "Stupro di Capodanno" e i giornalisti: la custodia cautelare

Ho intenzionalmente usato nel titolo l'espressione giornalistica che univocamente individua il fatto di cronaca di cui tutti sono a conoscenza, ovvero lo stupro avvenuto durante una festa a Roma. Gli stessi giornali hanno enfatizzato la decisione dei giudici di assegnare gli arresti domiciliari all'imputato in attesa di giudizio. Alfano, sull'onda dell'indignazione popolare, dispone degli "accertamenti ispettivi", mentre Alemanno parla di "incredibile indulgenza". Tutto questo pare naturale, così come ci viene comunicato dalla stampa. L'impressione che si dà è quella di una giustizia indulgente, quando non assente. L'impressione è che lo stupratore si sia fatto solo pochi giorni di galera. Se un cittadino però ragiona, e se siamo ancora in uno stato civile, si accorge che non c'è ancora stato nessun processo. La custodia cautelare non è una pena che si infligge preventivamente a qualcuno, per grave che sia stato il reato commesso, perché non si sa ancora se e in che misura l'accusato sia colpevole. Per questo esistono i processi, che commineranno una pena commisurata nel momento in cui verrà riconosciuta la colpevolezza. La custodia cautelare serve ad evitare che le indagini possano essere viziate dall'accusato, oppure ad evitare reiterazione del reato o fuga. Tutte opzioni che nel caso in questione sono inapplicabili. E' ragionevole infatti pensare che l'imputato non fugga, visto che si è consegnato spontaneamente, che non reiteri il reato né che inquini alcunchè, vista la confessione. Ripeto: la custodia cautelare non è una pena preventiva! Dunque che senso avrebbe avuto comminare una custodia cautelare in prigione? Nessuno. Eppure una decisione ovvia da parte dei giudici viene fatta apparire scandalosa. L'opinione pubblica si convince del fatto che non esiste giustizia di stato, mentre i giornali giocano sul sensazionalismo preferendo vendere più copie, piuttosto che informare. Se ce ne fosse stato bisogno, un altro motivo perché i giornalisti come quelli che firmano articoli del genere se ne vergognino profondamente.

1 commento:

Cyrano ha detto...

Sono perfettamente d'accordo e lieto che il civilissimo amico sappia ricordarci così bene un'evidenza che dovrebbe essere chiara ad ogni cittadino della repubblica
Cyrano