lunedì 13 aprile 2009

Un altro paio di cose sul terremoto

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Berlusconi ha detto ai politici di non presentarsi a L'Aquila, di evitare la pubblicità e non dar fastidio ai soccorsi. Subito dopo ha annunciato il prossimo consiglio dei ministri a L'Aquila, durante la sua visita a L'Aquila. Questa sì che è coerenza.

Nel frattempo Annozero ha provato a criticare l'organizzazione dei soccorsi e la mancanza di strutture di pronto soccorso in loco, e subito è partita la furia censorofila. Spicca la dichiarazione di Mauro Masi (dg RAI), secondo il quale in Rai non ci devono essere "zone franche", alla faccia della libera informazione.

Basta, non volevo dire altro.

7 commenti:

arturo ha detto...

concordo su quello che scrivi.
mi chiedo però come puoi essere favorevole alla dispersione di ferro e nichel nell'amtmosfera.
lo sappiamo entrambi che di certo questo non ostacolerà il riscaldamento globale.
mi chiedo, davvero, come puoi essere d'accordo.
sul blog c'è pure scritto che sei ambientalista.
non capisco,veramente

Francesco Contini ha detto...

immagina per un momento che le cose non vadano come pensi tu. Forse tornerebbe un po' tutto meglio in quel caso, no?

la tigre della malora ha detto...

Francesco, concordo. E aggiungo: si fa polemica su annozero, sulla sua "indecenza" sulle vignette di Vauro eccetera. Quasi nessuno parla delle battute da brivido del presidente del consiglio (da me denominato Fra Inteso) sugli sfollati a mo' di villeggianti al mare o altre amenità del genere.

Su questa tragedia abbiam visto in grande spolvero la propaganda tipo istituto Luce degli anni '30 e '40.

@ arturo: scusa, ma che caspita c'entrano nichel e ferro con questo post?

Francesco Contini ha detto...

sai, in questi casi ti rendi davvero conto di quanto la realtà televisiva sia lontana dai fatti. Vivendo in zone di sfollati, fra aziende farmaceutiche che stanno speculando sui rimborsi statali, alberghi altrettanto, disorganizzazione a tutti i livelli, voglia di sotterrare tutte le magagne mascherata da spirito di solidarietà e voglia di ricostruzione, medici di base che si rifiutano di visitare la gente se non gliene viene in tasca qualcosa, mentre alla tivù è tutto un paradiso di generosità e prodigalità condita da organizzazione svizzera. Poi se qualcuno dice qualcosa, come al solito si grida al disfattista, come ai tempi di guerra del peggior fascismo.

la tigre della malora ha detto...

A questo proposito, ho da poco terminato d'ascoltare il microfono aperto su radio popolare. per fortuna pare che ci siano ancora alcune persone che, pur non essendo informate sui fatti (nel senso che non SONO informate da quasi nessuno) pensano con la propria testa e si pongono interrogativi. Ed è questa la lezione che ci deve dare il "contorno" informativo sul terremoto e la "polemica" su annozero et similia: i fatti vanno raccontati, sotto tutti gli aspetti (e poi tutti noi ci si fa un'idea). Insomma, se la "macchina" dei soccorsi ha funzionato bene per il 70, 80, 90%, bisogna far sapere a tutti il 30, 20, 10% che non è andato bene, senza dietrologie. Insomma, anch'io a volte non condivido Santoro e le sue scelte giornalistiche, ma me ne sbatto del fatto personale: lo critico sui quanto racconta, se è falso è un cialtrone, se è vero ci rifletto. Al contrario di quel che succede in questi giorni intorno al fatto.

p. s.: ecco, dato che tu vivi in zone di sfollati, la tua è una testimonianza "privilegiata" degli aspetti di questo problema.

Francesco Contini ha detto...

la questione è che i casi di emergenza fanno sempre gola a qualcuno pronto a farci qualche soldo insperato. Sperare sul buon cuore delle persone non funziona. Poi nessuno mette in dubbio il buon cuore dei volontari, anzi. E' ancora più grave sfruttare il buon cuore delle persone per nascondere le mancanze organizzative e le speculazioni della gente priva di scrupoli

Nico ha detto...

arturo, visto che concordi che la censura non va bene, protesta con il tuo capo per quello che ha fatto.. se hai coraggio..
Qualcuno ha davvero paura che le verità si sappiano.