lunedì 7 settembre 2009

Agnostici: cresciutelli per credere a Babbo Natale.


Vi sono molti fenomeni ancora non del tutto spiegati in natura. C'è chi vede dei misteri, dei miracoli addirittura, nello sbocciare di un fiore, nel nascere di una vita, o nel diploma di liceo classico di Gasparri. Alcuni altri credono negli angeli, nei fantasmi, o nella natura soprannaturale delle poppe di Cristina del Basso. C'è chi si meraviglia della moltitudine dei pianeti, chi della moltitudine di cagate dette da Benedetto decimosesto nell'ultima enciclica.

Eppure un ancor più grande ed irrisolto mistero è quello che più mi tormenta: il misterioso essere chiamato agnostico. Questo essere chimerico rivela le sue reali sembianze in alcuni rarissimi momenti, nei quali soltanto i più abili cacciatori sono in grado di intercettarlo, per porgli alcune questioni.

Cacciatore di agnostici: "toh, un agnostico!"
Agnostico: "no no. Agnostico razionalista!"
C: "ah, beh"
A: "già uhm"
C: "posso farti qualche domanda, agnostico?"
A: "certo, però sappi che non so se mi esprimerò"
C: "bene. Proviamo con quelle semplici. Tu ci credi a Babbo Natale?"
A: "No, certo"
C: "no?"
A: "no. Forse, uhm. No, non quello comunemente inteso"
C: "ah..."
A: "cioè no, non ci credo."
C: "e perché?"
A: "cioè, dici quello dei bambini che porta i doni? no, è una fandonia per bambini"
C: "puoi dimostrare che non esiste?"
A: "certo! Cioè, no, voglio dire, è impossibile"
C: "improbabile"
A: "ok, come ti pare, improbabile"
C: "eppure possibile"
A: "sì certo. Tutto è possibile"
C: "però non ci credi. Non esiste"
A: "no, certo. A meno che non mi compaia davanti."
C: "interessante. E Dio?"
A: "Dio non lo so. Può essere. Non posso esprimermi. Non si può provare né che esiste né che non esiste. Magari era lì prima del big bang"
C: "uhm. Secondo te tra Dio e Babbo Natale chi è più forte? voglio dire, chi vince?"
A: "come, in che senso?"
C: "nel senso, a botte, chi vince?"
A: "che domande!"
C: "secondo me vince Dio, voglio dire. I superpoteri di babbo sono davvero ridicoli rispetto a quelli del boss"
A: "questo sì"
C: "vale a dire, se Babbo è improbabile, Dio lo è ancora di più. Nemmeno nei fumetti Marvel c'è il supereroe imbattibile"
A: ".... non mi esprimo"
C: ""

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4 commenti:

Fozzillo ha detto...

Il significato di agnostico è "che non sa", in contrapposizione a gnostico.

Si può essere:

credente gnostico
credente agnostico

ateo gnostico
ateo agnostico.

Io mi ritengo nell'ultima categoria, non credo in un dio, come non credo in babbo natale (che è molto più plausibile di un dio).

Sono agnostico su TUTTO, credo che sia giusto essere così.

La terra cava?
Sono sicuro che è una boiata, ma riconosco che esiste una probabilità infinitesimale che sia la realtà.
Questa probabilità non giustifica assolutamente che si perda tempo a studiarne la teoria, anche perché, come per dio, se un fenomeno non è osservabile per definizione, il fenomeno non esiste, non interagisce, non ci cambia una cippa.

Quindi sono ateo, convinto, ma per onestà devo riconoscere che una delle possibilità più fantasiose ed assurde sull'origine dell'universo sia quella lì.

Molto meno probabile del FSM o dell'unicorno petomane di Attivissimo, ma possibile ;)

Francesco Contini ha detto...

fozzillo,

guarda che essere agnostici significa non esprimersi sull'esistenza o no di qualcosa. Ritenere che l'assenza di prove sull'esistenza abbia lo stesso valore che l'assenza di prove sull'inesistenza.

Se poi gli vuoi cambiare significato, e chiamare agnostici quelli che non credono fino a prova contraria, fallo pure. Però io devo riferirmi al significato comunemente accettato. Essere atei significa non credere in Dio, a meno di prove contrarie. Essere agnostici significa non esprimersi sull'esistenza di Dio.

Fozzillo ha detto...

mah,

in effetti il significato comune di agnostico è quello di un "credente", non sa che forma abbia, ma ritiene che ci sia un "qualcosa" di soprannaturale.

Mi riferivo più al significato letterale del termine.

Romina ha detto...

Ciao....dal punto di vista religioso anche io sono agnostica e credo che sia la posizione più onesta che si possa prendere in merito.Tanto di cappello a chi riesce ad avere fede in un' "entità superiore"(anche se in questo caso sarebbe da vedere chi crede "per convenienza"),o a chi può dimostrare invece che quest'ultima non esista affatto.