martedì 21 luglio 2009

Il vocabolario del complottista. Edizione riveduta.

Se vi è capitato di incontrare un complottista, e di non capire quel suo linguaggio strano, il glossario seguente può essere d'aiuto.

A
pertura mentale: di uso abbastanza comune nel complottista messo alle corde, l'assenza di A.m. è l'accusa di ripiego a chiunque rifiuti di credere a qualsiasi stramberia.
Debunker: il complottista chiama così colui che si dedica a sbufalare le teorie del complotto.
Disinformare (declinato o con il suo sostantivo): chiunque riveli la stupidità o le contraddizioni di una teoria del complotto qualsiasi, viene bollato disinformatore. D. è ritenuta la sua attività principale (vedi Foraggiato). La lista dei disinformatori viene tenuta costantemente aggiornata dall'eminenza grigia dei complottisti, e cresce a ritmo esponenziale. Si prevede che occuperà tutto lo spazio digitale disponibile entro il 21 - 12 - 2012, nota data della fine del mondo.
Doverosamente: tutte le azioni dei capi complottisti godono di questo attributo. D. fa sentire in colpa l'adepto complottista, che si sente stimolato ad attivarsi nel distribuire volantini, incatenarsi ad un palo qualsiasi, comporre dei numeri a caso nel telefono sperando di azzeccare il numero del telefono rosso del presidente del NWO (vedi Nuovo Ordine Mondiale) per dirgliene quattro, rompere le scatole alle autorità pubbliche, organizzare meeting e conferenze, comprare pacchi di libri tutti uguali, tranne il titolo e gli autori.
Erroneamente: avverbio usato nell'incipit dell'esposizione pacata di una comune teoria (vedi Logica tradizionale, la) che generalmente spiega tutto, in contrapposizione con "in realtà" (vedi Realtà, in), dove viene esposta una teoria che, sulla base di ipotesi non verificate che in genere implicano un qualche tipo di complotto, non spiega nessuno dei fenomeni che si vuol far credere siano strani, e/o impossibili, e/o non ancora verificati ma che si verificheranno molto presto, ma che per qualche motivo è vera (vedi Riteniamo).
Foraggiato: in luogo del più comune "Pagato" che non fa fico, l'aggettivo che si trova spesso accoppiato ad "Individuo" (vedi Individui), ritenuto essere pagato dal NWO (vedi Nuovo Ordine Mondiale), per spiegare la sua incessante attività di debunking (vedi Debunker).
Governativo: l'attributo g. è generalmente un peggiorativo con il significato sottinteso di oscuro, o nascosto. Ciò che è governativo, per il complottista, nasconde certamente un intento malvagio. Spesso associato ad un immaginario da film di spie americano.
Individui: detto di persone in genere nemiche di una qualsiasi teoria del complotto, al fine di assegnare loro un'identità losca, attraverso l'uso di aggettivi anche inconsueti (vedi Foraggiato).
Inquietante: tutto ciò che la mente di un complottista non arriva a capire viene definito i. (es. i motori presenti sotto le ali degli aerei, o le appendici portatelecamere degli elicotteri, o un cranio dalla forma strana, o anche la pizza margherita)
Livore: in luogo dei più comuni sinonimi, spesso caratterizza secondo il complottista l'atteggiamento persecutorio del Debunker (vedi Debunker), nei riguardi di una teoria del complotto e dei suoi principali sostenitori. A causa di manie di persecuzione, i complottisti ritengono che contro di loro ci sia il L. degli adepti del NWO (vedi Nuovo Ordine Mondiale).
Logica tradizionale, la: I complottisti ritengono che esistano vari tipi di logica, e che la L.T sia sbagliata. Questo deriva dal fatto che chiunque utilizzi la L.T. per giudicare le teorie del complotto non può che trovarle assurde, incredibili, ridicole, contraddittorie. La L.T. è ritenuta essere, dai debunkers, la peggiore nemica delle teorie del complotto.
Negazionisti: coloro che negano che una qualsiasi teoria del complotto possa essere vera, in riferimento anche ai negazionisti dell'olocausto, i quali probabilmente al contrario godono delle simpatie di alcuni complottisti (vedi Signoraggio).
Nodi vengono al pettine, i: la frase, ripetuta spesso dai complottisti, sta ad indicare un avvenimento imminente, come la fine del mondo, il risveglio della popolazione mondiale, l'arrivo degli alieni, o simili. Avvenimenti che puntualmente non si verificano mai, ma servono a tenere svegli gli adepti complottisti che rischiano di cadere in catatonia da overdose di palle.
Nuovo Ordine Mondiale: la fantomatica organizzazione che trama nell'ombra al fine di governare il mondo avvelenando la popolazione mondiale attraverso nanocosi alieni per trasformarla in zombie radiocomandati al servizio dei sionisti che in realtà rappresentano una razza aliena simile ai rettiliani ma che abita sul lato oscuro della luna sulla quale non siamo mai stati e s'incazza a bestia quando prendemmo dei campioni di roccia lunare tanto da muoverci guerra attraverso l'AIDS che in realtà non esiste.
Realtà, in: contrapposto a "Erroneamente" (vedi Erroneamente) e a "La logica tradizionale" (vedi Logica tradizionale, la), viene usato per introdurre la sconvolgente verità del complotto. tipicamente soltanto a pochi eletti, che hanno il dono della Logica alternativa, è consentito di venire a conoscere la sconvolgente verità
Ricercatore indipendente: chiunque sia in grado di sfruttare la creduloneria dei più per propinargli teorie assurde supportate da pseudoprove e farsi credere, magari guadagnando dei soldi.
Riteniamo probabile: l'atteggiamento condiscendente verso qualsiasi strampalata nuova teoria che spieghi un fenomeno inventato di sana pianta che è in contraddizione con il sistema autocontraddittorio di fenomeni inventati di sana pianta precedentemente viene espresso dalla semplice locuzione R.p.
il Sistema: il S. è l'attuale organizzazione mondiale studiata appositamente per impedire ai ricercatori indipendenti (vedi Ricercatore indipendente) di svelare la verità.
Ufficiale: associato ad una qualsiasi branca della scienza (ad es. Medicina U.) è utilizzato dal complottista per screditare gli scienziati esperti nella branca scientifica in questione. Spesso nella stessa frase di ufficiale compare il termine "fallimento".

6 commenti:

Nico ha detto...

Stupendo, chapeau, clap clap clap.

E' altresì probabile che te lo ruberò, citandoti ovviamente.

Anzi lo trasformo in screenshot con tanto di cornice. :D

Francesco Contini ha detto...

ihih, fai pure :)

Francesco Contini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
markogts ha detto...

Simpatico :-)

Anonimo ha detto...

Sono i debunker stessi a farsi chiamare così, non è un appellattivo dato da nessun altro..

Nico ha detto...

They call us debunker.. but let's face it: THERE IS a lot of bunk!!!
(Michael Shermer)